Controllo di Beccheggio e Rollio
La sensibilità sugli assi
del Bora è una delle sue caratteristiche più definite,
e lo distingue nettamente dalle altre vele che portano
la sua stessa omologazione. È infatti sufficiente una
minima trazione sui comandi per generare un movimento
spiccato di pendolata orizzontale o laterale.
Si consiglia, come sempre
al fine di acquisire una buona dimestichezza con il
controllo del mezzo, e indipendentemente dal proprio
livello di esperienza, di eseguire ripetutamente il
controllo di beccheggio e di rollio prima di
affrontare il volo in termica, in dinamica o in
turbolenza.
E' sufficiente una
trazione alternata del comando destro e sinistro al
30-40% della corsa per ottenere delle pendolate che
arrivano anche a superare il piano immaginario
pilota-orizzonte, configurando una manovra di
wing-over [vedi: WING-OVER].
In ogni caso, anche si
decide di eseguire la manovra utilizzando una
trazionatura limitata del comando, si consideri sempre
e comunque importante spostare il peso del pilota
seguendo le pendolate stesse, al fine di evitare
fastidiose chiusure delle estremità alari. Nel caso si
chiudano i cassoni più esterni, interrompere la
manovra agendo in modo delicato e uniforme sui comandi
per consentire la riapertura spontanea.
Eseguendo tale manovra,
si imparerà a conoscere la reazione dell’ala alle
virate strette, in uscita dalla vite e nelle reazioni
alle chiusure asimmetriche.
Il controllo di
beccheggio prevede una serie di pendolate
avanti-indietro eseguite trazionando e rilasciando
ripetutamente i comandi in modo simmetrico. Tale
manovra, in particolare, sul Bora risulta
particolarmente accentuata: non si consiglia dunque di
eseguirla trazionando i comandi in misura superiore al
30% della loro corsa. La verifica della mobilità
sull'asse di beccheggio è particolarmente utile per
conoscere la sensibilità all'uso dei comandi, il
comportamento in turbolenza e i limiti di incidenza
dell’ala oltre ai quali intervengono rispettivamente
lo stallo e la chiusura del bordo d'attacco.
In caso di pendolata o di
chiusura simmetrica, mantenere pizzicati i comandi e
attendere la riapertura completa della ala. È
opportuno inoltre non perdere mai il controllo
dell’ala durante la pendolata posteriore e
interrompere la manovra in tutti i casi in cui la vela
si deformi durante i movimenti di beccheggio.
Uso
dell'acceleratore
La pressione verso il
basso della pedalina acceleratore collegata al Bora
permette un notevole incremento della velocità. Questa
passa rapidamente da 38 a 53 chilometri orari, con un
aumento di ben 15 chilometri all'ora. La velocità
massima fatta registrare con l'utilizzo del congegno
di accelerazione pone il Bora ai vertici delle vele di
categoria Standard.
La trazionatura
dell'acceleratore in situazione di aria calma
non richiede particolari accorgimenti: il Bora rimane
stabile e non tende alla chiusura spontanea del bordo
d'attacco nella situazione di volo lineare accelerato.
La trazionatura
dell'acceleratore nelle condizioni naturali di volo,
ad esempio in traversone, va invece effettuato tenendo
conto che l'angolo di incidenza dell'ala si avvicina
a quello critico, in particolare nella seconda metà
della corsa della pedalina, rendendo la vela più
soggetta alla chiusura del bordo d'attacco e la
reazione globale più violenta.
Attenzione:
la reazione dell'ala alla chiusura asimmetrica è in
stretta correlazione con la velocità del parapendio.
Qualunque chiusura sarà dunque più brusca e accentuata
tanto maggiore è la trazionatura dell'acceleratore.
In caso di chiusure
asimmetriche particolarmente accentuate, occorse in
situazione di acceleratore completamente premuto, è
possibile che l'ala inneschi una rotazione dalla parte
chiusa con un'accelerazione sufficiente a produrre,
seppure per un breve periodo, una torsione dell'intero
fascio funi sufficiente a rendere il parapendio non
più pilotabile («twist»).
In tale situazione,
prodotta artificialmente, abbiamo riscontrato che la
riapertura spontanea si è ugualmente verificata e il
pilota ha ripreso il controllo dell'ala in
contemporanea con la pendolata di ripristino del volo
lineare.
Attenzione:
si ricorda che il Bora non è un'ala iniziale, ma
un'ala dalle caratteristiche e prestazioni avanzate.
Una delle circostanze in cui ciò appare più evidente è
proprio nella delicatezza dell'uso dell'acceleratore,
dovuta alla reazione accentuata alle eventuali
chiusure che avvengono mentre il pilota sta premendo
la pedalina.
Consiglio Utile:
si consiglia a chi usa l'acceleratore per ottimizzare
le prestazioni dell'ala (dunque non solo per
fronteggiare una condizione di forte vento frontale)
di adottare una pedalina doppia (o a due gradini). In
questo modo, si potrà premere con relativa
tranquillità il gradino più distante, che consente una
accelerazione parziale. La massima velocità, ottenuta
invece premendo la seconda pedalina, quella più vicina
alla selletta, verrà in questo caso riservata a
condizioni di effettiva necessità e di relativa
sicurezza di trovarsi in aria calma.
Atterraggio
Con
vento frontale
Il Bora
viene consegnato al pubblico con i comandi regolati in
modo da raggiungere lo stallo al 100% della
trazionatura e in modo progressivo. Tale
caratteristica consente al pilota di atterrare in modo
morbido facilmente e senza accorgimenti di sorta. Una
volta posizionati in finale di atterraggio, è
sufficiente trazionare i freni a fondo e mantenerli
fino alla perdita di portanza dell'ala.
Attenzione: il Bora è studiato in modo che i
freni si irrigidiscano progressivamente diventando
particolarmente fisici proprio in prossimità della
condizione di stallo. Tale accorgimento è destinato a
migliorare la sicurezza attiva dell'ala. Tuttavia,
tale caratteristica può sorprendere il pilota; si
raccomanda dunque di ricordare la necessità di
esercitare una trazione decisa sui comandi quando,
arrivando in atterraggio, si decide di stallare l'ala.
Con
vento debole, nullo o da dietro
La modalità di esecuzione dello stallo
finale non cambia rispetto a quanto consigliato in
condizione di presenza di vento frontale. Tuttavia, in
tale circostanza, è opportuno aspettarsi un leggero
ritardo nel rallentamento dell'ala. Pur non essendo
necessari accorgimenti particolari come giri di freni
sulle mani, si consiglia di anticipare leggermente la
manovra di stallo, trazionando i comandi a fondo corsa
nel momento in cui il pilota si trova a due metri
circa di altezza rispetto al suolo.
Attenzione: si ricorda che in tali condizioni
di vento l'elevata efficienza dell'ala contribuisce a
restringere ulteriormente la finestra di atterraggio.
Particolare attenzione andrà dunque riservata alle
dimensioni del campo stesso e all'esecuzione di un
corretto circuito di atterraggio.
Attenzione: si ritiene che l'atterraggio
cosiddetto "in pendolata" non sia necessario per
l'esecuzione di una manovra corretta e pulita con
questa vela. Tenendo inoltre conto dell'elevata
sensibilità dell'ala sull'asse di beccheggio, che
amplifica la possibilità di errori di esecuzione, si
sconsiglia in tutti i casi l'esecuzione in tale
maniera della manovra d'atterraggio.

Virata
La virata del Bora è studiata per avere un
inclinazione equilibrata. Ciò consente al pilota di
decidere autonomamente sul livello di inclinazione da
far assumere all'ala a seconda delle necessità.
Si può dunque considerare
il Bora è un'ala che dal comportamento in virata
classico, risultando familiare a tutti i piloti che
posseggano la dovuta esperienza di volo. Inclinando
progressivamente l'ala, si può stringere anche
notevolmente il raggio di virata, arrivando
tranquillamente fino al limite dell'innesco di spirale.
Allargando invece il raggio di virata si accentueranno
le doti di galleggiamento del mezzo, diminuendo
contemporaneamente il tasso di caduta.
L'inclinazione assunta
dal Bora dipende da:
1 Entità di trazionatura
nel comando interessato;
2 Spostamento del peso
del pilota all'interno della selletta;
3 Regolazione della
fettuccia distanziatrice che collega il cordino dei
freni alla bretella.
La trazionatura del
comando è il modo più semplice di regolare è l'entità
del raggio di virata. Con il solo e semplice uso dei
comandi, il Bora è comunque in grado di essere
pilotato nella maggior parte delle condizioni di
termica e dinamica, pur non consentendo di ottimizzare
le prestazioni dell'ala come invece si sarebbe fatto
adottando un pilotaggio più attivo;
Lo spostamento del peso
all'interno della selletta è estremamente efficace
nell'aumentare l'inclinazione dell'ala in virata e
diminuire contemporaneamente il raggio. Al tempo
stesso, è inevitabile che si abbia un leggero aumento
del tasso di caduta, che viene compensato in caso
siano presenti ascendenze particolarmente definite;
Il Bora è dotato di una
fettuccia distanziatrice che permette di dosare
diversamente la trazione sulla parte interna piuttosto
che sulla parte esterna del fascio dei freni, a
seconda delle preferenze individuali del pilota.
Mantenendo la fettuccia
tirata e dunque il freno più vicino alle bretelle,
l'azione dello stesso viene esercitata soprattutto
sulla parte esterna della raggera dei freni. Ciò
significa una virata più inclinata, più sicura anche
se leggermente meno efficiente. Il caso contrario in
cui la fettuccia viene completamente rilasciata
consente invece di appiattire la virata, esaltando le
doti di efficienza dell'ala.
PARADELTA BORA:
REGOLAZIONE DELLA FETTUCCIA DISTANZIATORE FRENI
|
Fettuccia tirata |
Massima sicurezza.
Resistenza al negativo.
Amplificazione del wing-over e della
spettacolarità delle virate.
Facilitazione dell’ingresso in vite.
Tasso di caduta in virata aumentato. |
|
Fettuccia lasca |
Accentuazione delle
prestazioni.
Tasso di caduta in virata minimo.
Virate efficienti.
Necessità di maggiore accortezza nel volo
rallentato. |
Sensibilità e maneggevolezza
[tabella dei tempi di virata]
La particolare
regolazione dei comandi del Bora e la loro sensibilità
generale alla trazione consentono all'ala di essere ai
vertici assoluti per quanto riguarda le prove di
maneggevolezza e di sensibilità in virata.
In particolare, la
trazionatura standard di 4 chili sul comando interno
permette di eseguire un intero trecentosessanta gradi
in soli 13 secondi. Nella prova di maneggevolezza, la
trazionatura del comando interno del 50% consente
d'altro canto di compiere un giro completo in soli 9
secondi. E' importante sottolineare che, mantenendo
una virata con il comando esterno rilasciato e il
comando interno trazionato al 50% della corsa, si
ottiene rapidamente l'innesco di una vite positiva.
È dunque più che mai
evidente il comportamento da intermedio avanzato del
Bora, che fa in modo di garantire il massimo piacere
di pilotaggio e di trovarsi sempre totalmente sotto il
controllo del suo pilota. Tenendo conto in generale
della sensibilità dei comandi sono evidenti le
potenzialità dell'ala così come la necessità di un
pilotaggio accorto e sensibile.
Virata con l'uso del
peso
Il Bora è un'ala in cui
vengono ottimizzati sia le prestazioni che i
comportamenti generali in virata se il pilota decide
di adottare un pilotaggio attivo, il cosiddetto "power
fly", che consiste nello spostamento del peso del
pilota all'interno della selletta per seguire i
movimenti dell'ala.
È questa una tecnica che
è ormai diventata la norma per la stragrande
maggioranza dei piloti di alto livello, e che si
rivela in grado di migliorare in ogni caso la
sicurezza di volo.
Il Bora reagisce allo
spostamento del peso con una limitata ma sensibile
maggiore inclinazione dell'ala in virata. Tale
accorgimento può dunque essere utilizzato in ogni caso
con la certezza di una maggiore efficacia di manovra
che non pregiudica particolarmente il tasso di caduta
del mezzo.
Attenzione: l'utilizzo del peso e implica che
la vela viri sotto la spinta congiunta di due diverse
sollecitazioni, quella dovuta allo spostamento del
pilota ed alla trazionatura del comando, la cui
integrazione il pilota deve essere in grado di
prevedere e valutare. Un minimo di sensibilità ed
esperienza è dunque comunque richiesta per l'utilizzo
di questa tecnica.
Virata in negativo
A causa dell'estrema
sensibilità dei comandi, è possibile che un uso
erroneo degli stessi possa innescare una virata in
negativo. Ciò può succedere per due ordini di ragioni:
-
trazionatura repentina a fondo corsa del
comando interno
-
virata particolarmente
rallentata, di solito per il tentativo del pilota di
stringere ulteriormente una termica.
In caso di innesco
involontario di virata in negativo, è importante che
il pilota rilasci immediatamente il freno. Se il
rilascio avviene immediatamente, il Bora vira per non
più di 30 gradi ripristinando spontaneamente volo
lineare.
Nel caso in cui il
negativo venga invece mantenuto per un tempo
prolungato, nelle prove simulate la vela è comunque
sempre uscita dalla configurazione non appena venga
rilasciato il comando corrispondente alla semiala che
ha smesso di volare. In tale caso, tuttavia, il
ripristino avviene con una pendolata di ritorno che
deve essere controllata dal pilota stesso, in assenza
del quale controllo può seguire una chiusura della
semiala esterna.
Wing
Over
Tale manovra può essere eseguita sul Bora con la
semplice trazione alternata del 30% dei comandi destro
e sinistro. La vela possiede una così spiccata
sensibilità sull'asse di rollio da rendere
estremamente facile l'esecuzione del wing over: tale
trazionatura sarà dunque sufficiente ad eseguire la
manovra. Non sarà difficile, per un pilota dotato di
esperienza media, fare superare alla vela, appena dopo
un paio di pendolate, la linea immaginaria che collega
l'orizzonte con il pilota. A questo punto ci si trova
a tutti gli effetti in configurazione. Il Bora rimarrà
sempre stabile e risulterà facile capire quale ritmo
imprimere alla azione sui comandi per sincronizzare le
pendolate.
Attenzione:
la manovra del wing over dovrebbe sempre essere
eseguita su questa ala utilizzando in contemporanea
lo spostamento del peso del pilota nella selletta per
seguire i movimenti pendolari dell'ala. Ciò al fine di
evitare che si possa scaricare la semiala interna,
causando fastidiose chiusure degli ultimi cassoni. In
caso ciò avvenga, interrompere la manovra e riaprire
la parte chiusa prima di provare nuovamente.

Volo
in termica e in dinamica
Termica
La caratteristica principale del volo in termica con
il Bora è la capacità della vela di trasmettere al
pilota attraverso i movimenti della ala così come
attraverso la pressione sui comandi ogni minima
sollecitazione proveniente dell'aria circostante. Il
Bora è una vela costruita appositamente per agevolare
i piloti nell'individuare con precisione la posizione
delle termiche, per poi centrare il "core" e mantenere
la propria posizione esattamente là dove la ascendenza
è maggiore.
Le caratteristiche
specifiche della virata consentono oltrettutto di
adattare l'inclinazione dell'ala alle preferenze del
pilota e alle esigenze dettate dalle caratteristiche
meteorologiche del luogo e del momento in cui si va in
volo.
L'efficienza e la
velocità fanno il resto, rendendo il Bora è uno dei
mezzi più efficienti nella condizione di volo in
termica. Come già precedentemente anticipato [vedi:
VIRATA] lo spostamento del peso all'interno della
selletta è un'accorgimento utilissimo per migliorare
ulteriormente le prestazioni della ala in questa
condizione, così come lo è è una corretta regolazione
della fettuccia distanziatrice del freno.
Attenzione: le caratteristiche peculiari del
Bora richiedono un pilota dotato di un'esperienza di
volo almeno di medio livello. Si consiglia di
affrontare la condizione di volo termico solo quando
si sia acquisita una buona dimestichezza con le
caratteristiche del mezzo e in particolare una buona
manualità nell'utilizzo dei comandi. Un uso poco
accorto degli stessi, infatti, può essere responsabile
dell'innesco involontario di una virata in negativo
durante il volo in termica particolarmente rallentato,
così come di chiusure parziali del bordo d'attacco
perfettamente evitabili.
Dinamica
Le caratteristiche
proprie del Bora la rendono un'ala particolarmente
duttile anche nelle situazioni di dinamica. Per
accentuare la spettacolarità del volo, è opportuna una
regolazione al minimo del gioco della fettuccia
distanziatrice e un uso particolarmente accentuato
dello spostamento del peso nel momento in cui si
eseguono i cambi di direzione. Al contrario, al fine
di valorizzare al massimo l'efficienza dell'ala, come
accadde ad esempio nelle situazioni di dinamica debole,
è opportuno regolare la fettuccia in modo da mantenere
la virata più piatta possibile per ridurre al minimo
le pendolate dell'ala.
Turbolenza
Il Bora è un'ala che
richiede una costante interazione con il suo pilota.
I segnali che indicano la
presenza di turbolenza nell'aria sono:
-
repentine scosse delle
bretelle
-
cambiamenti improvvisi
di pressione sui freni
-
movimenti inaspettati
della calotta alare (anche movimenti sull'asse di
imbardata, soprattutto in condizioni di sotto vento
e di vento da nord a sud delle Alpi)
-
in condizioni di
turbolenza accentuata, possibili chiusure parziali
del bordo d'attacco dell'ala
La trasmissione di tali
segnali è precisa e anticipata rispetto a qualunque
condizione di pericolo per il pilota e va attentamente
considerata durante il volo al fine di valutare
l'evoluzione delle condizioni aerologiche.
Il comportamento del Bora
viene interpretato da un pilota esperto come
particolarmente sicuro, proprio per la notevole
quantità di informazioni disponibili al fine di
anticipare le reazioni della vela. Al tempo stesso,
tuttavia, il pilota neofita potrebbe vivere con
disagio il movimento costante dell'ala in condizioni
di turbolenza. È dunque quanto mai necessario evitare
il volo se non si è certi di conoscere bene il
comportamento dell'ala e di saperne interpretare e
prevedere le reazioni.
La vela non si è
dimostrata nel corso delle prove particolarmente
sensibile alle chiusure del bordo d'attacco vere e
proprie. Si sono tuttavia verificate nel corso della
prova alcune insignificanti chiusure delle estremità
alari (le "orecchie" dell'ala) che non comportano
alcun problema per il pilota né richiedono alcun
intervento, ma vanno altresì interpretate come precisi
segnali delle condizioni aerologiche.
CHIUSURE DEL BORDO DI ATTACCO
Desideriamo descrivere brevemente il comportamento
dell'ala in caso di chiusura simulata del bordo
d'attacco in aria calma e condizioni standard. Si
ricorda che tali comportamenti hanno valore di
confronto e carattere solo indicativo di quanto può
avvenire in turbolenza. 
Chiusura asimmetrica
50% del bordo d'attacco:
se la vela si chiude fino al 50%, utilizzando cioè il
solo fascio "a" per la simulazione, il Bora tende a
proseguire nel volo lineare con un accenno leggero ad
una rotazione costante dalla parte chiusa. Il
controllo della direzione di volo è in questo caso
elementare ed è anche possibile con una certa
accortezza ruotare dalla parte opposta alla chiusura
in tale situazione. Una volta ripristinato il ruolo
lineare ed accertatisi dell'assenza di ostacoli, si
procede alla riapertura della semiala chiusa
affondando e rilasciando il freno della parte
interessata.
70% del bordo d'attacco:
se si dovesse chiudere una porzione molto consistente
di ala, il 70% circa (la simulazione avviene
trazionando contemporaneamente il fascio "a" e un
cordino del "b"), il Bora inizierà a una rotazione
veloce e inclinata, aumentando notevolmente il tasso
di caduta per riaprirsi comunque da sola dopo una
rotazione media di 180 gradi. Il controllo del pilota
è comunque auspicabile e talvolta necessario in caso
di chiusure così accentuate per frenare la semiala
partita in rotazione e aiutare così la vela a
riprendere il volo lineare. In ogni caso, occorrerà
che il pilota intervenga per smorzare la pendolata di
ritorno, che rischierebbe altrimenti di provocare una
chiusura della semiala opposta.
Il comportamento del Bora in questa condizione si
conferma sano, a condizione di una buona interazione
vela-pilota, che richiede comunque un comportamento
attivo da parte di quest'ultimo.
Chiusura simmetrica
La chiusura si ottiene trazionando entrambe le
bretelle "a" contemporaneamente. Il comportamento del
Bora in tale circostanza si dimostrerà irreprensibile:
l'ala si chiude, in pochi istanti perde alcuni metri
di quota rapidamente, per aprirsi da sola in modo non
violento e ripristinare il volo lineare con una
pendolata di ritorno che non causa problemi.
Si consiglia:
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