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La più storica delle aziende produttrici italiane si
presenta sul mercato del parapendio per il 1996 con una
novità: il Bingo.
Novità produttiva sia per l'azienda che per lo stesso
mercato; il prodotto si caratterizza infatti per il prezzo
contenutissimo (è la prima vela a scendere al di sotto dei
3 milioni) e per le caratteristiche di totale sicurezza e
facilità di impiego.
Di certo si apre con questa vela una nuova strada nel
mercato.
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LA
VELA
L'aspetto è
pacioccone; da brava vela iniziale presenta grandi bocche
rettangolari (la centrale misura 17x42 cm) tutte aperte,
con uno stabilo laterale a forma di trapezio.
Il bordo d'attacco è irrigidito da inserti in trilam sulle
centine, mentre il bordo d'uscita è rinforzato da una
nastratura rigida a doppia cucitura.
Il tessuto è nylon Porcher Marine; intradosso bianco con
una grossa farfalla Paradelta e estradosso monocolore con
stesso tessuto però siliconato per una maggiore
resistenza.
1 cordini sono realizzati in kevlar intrecciato da 1,3 mm;
a richiesta si possono avere i cordini in kevlar rivestiti
in plastica (sovrapprezzo di L. 100.000). Sono agganciati
alla vela con nodo a bocca di lupo su asola in fettuccia
suddivisi in tre file e presentano protezione sulle
cuciture con termoretraibile.
Di fattura essenziale ma con tutto quanto serve, le tre
bretelle sono predisposte per acceleratore e munite di due
carrucole di scorrimento. Dalla bretella A partono 5
cordini (di colore diverso rispetto agli altri), dalla B
ne partono 4 e 7 invece dalla C. 1 piccoli maillons
triangolari sono protetti da inserto in plastica rigida
(di colore diverso per la bretella A) che tiene anche i
cordini in posizione.
Il freno interessa gran parte della semiala, esclusa la
parte centrale, con 8 agganci sul bordo d'uscita; buone le
dimensioni della maniglia irrigidita.
In questo
senso è la vela assoluta. Non esiste praticamente modo di
non farla gonfiare. Vento debole, nullo o forte,
posizionamento imperfetto al suolo, nulla di tutto questo
la fa scomporre più di tanto.
La sensibilità dei comandi permette oltretutto, con un
minimo di pratica, di correggere facilmente ciò che
l'autostabilità della vela non è riuscita a fare da sola.
Abbiamo, visti i presupposti, provato a fare un tipo di
gonfiaggio che non consigliamo di prendere come abitudine:
senza toccare le bretelle e senza sfiorare i freni durante
tutta la fase d decollo. Il risultato? Con la sola corsa
del pilota la vela sale uniforme e costante e non tende
minimamente a superarlo.
E' veramente difficile pensare che si possa fare di
meglio, tanta è la autostabilità del mezzo e la facilità
complessiva di controllo. Complimenti: il voto è un
meritatissimo nove.
Con il Bingo
è stato realizzato qualcosa che ancora non esisteva sul
mercato del parapendio o perlomeno un concetto di mezzo
volante di cui si era persa traccia nella quotidiana corsa
alle prestazioni ad ogni costo: la sicurezza totale.
E' stata una scelta coraggiosa e senza compromessi quella
della casa di Panna; è stato sacrificato qualcosa in
termini di prestazioni per creare una vera novità, che
cambia il parametro di sicurezza nel volo.
Del resto, si sa, le condizioni si sfruttano anche e
soprattutto quando ci si sente sicuri del proprio mezzo. E
con il Bingo anche il pilota agli inizi della carriera
progredirà con straordinaria rapidità grazie all'approccio
molto amichevole che avrà sulla vela, che è veramente a
prova di tutto.
Il Bingo ha di fatto un range operativo dei comandi da 0
al 100%, una ottima gamma di velocità e una bassissima
velocità di stallo, che si raggiunge con uno o due giri di
freni sulle mani.
La tendenza allo stallo paracadutale del vecchio Billiard,
l'ottimo Breeze con cui e meglio non eccedere nella
trazionatura dei freni a causa di una certa tendenza a
virare piatto: tutto ciò con il Bingo è un ricordo
sbiadito.
"Don't worry, be happy" dunque, sembra essere il suo
motto, stabile a qualunque velocità e insensibile a
turbolenze di sorta come ai classici errori di
sovracontrollo del pilota inesperto.
Sorpresa!
Come vi immaginate la virata di una vela supersicura come
questa? Inerte, lenta, fisica? Nulla di più sbagliato.
Il comportamento è molto graduale e con una spiccatissima
tendenza all'inclinazione. Oltretutto, il comando può
essere trazionato quanto si vuole senza problemi. La vela
si inclina progressivamente e, se si supera l'80% di
trazionatura comandi, va in spirale.
Se poi questa viene trattenuta, con una progressiva
accelerazione si entra in vite. Anche un pilota esperto si
può dunque divertire con questo giocattolo, girando al
limite della spirale e innesCando rotazioni che su
qualunque altra vela si trasformerebbero in un sicuro
negativo.
Il risultato è semplice: può capitare che, poco abituati a
trovarci di fronte ad una vela veramente stabile e sicura,
ci si azzardi a fare cose fino a ieri considerate
pazzesche e magari ci ritroviamo a girare in termica più
stretti e più alti di piloti con vele di ben altra
efficienza.
Termica e
volo in turbolenza. Il Bingo può accompagnare il
neofita dal campetto fino alle prime termiche; certo, non
gli si può chiedere l'impossibile, un intermedio avanzato
è tutta un'altra cosa, se non altro in termini di
prestazioni assolute.
Però, se la maneggevolezza non è un'opinione, qui nulla è
perduto! Il Bingo gira stretto e si inclina, il che dà la
possibilità di centrare termiche anche strette e forti,
che sono il suo campo di battaglia.
E poi, non dimentichiamo quale vantaggio sia, anche
emotivamente, il non temere nessun tipo di turbolenza
perché anche se non contrastiamo quasi nulla la chiusura!
rappresenterà un evento rarissimo, quasi unico.
Dinamica. Il discorso è analogo: occorrono
condizioni sostanziose per tenere su il Bingo ma, una
volta soddisfatta questa condizione, si deve tenere conto
che la vela è sensibile ai comandi e può sopportare
velocità lineari estremamente basse, ed è quindi possibile
farla girare quasi su se stessa anche a vela abbastanza
rallentata.
Se c'è un rischio, con il Bingo, è quello di credere di
potere "osare" comunque e ovunque, vista la sensazione di
sicurezza trasmessa al pilota.
Attenzione, stiamo sempre volando!
La vela con
i comandi al 100% non stalla. Questo, se può essere un
vantaggio in volo, perchè impedisce di commettere
grossolani errori, è però indiscutibilmente un limite in
atterraggio.
Occorre anticipare molto lo stallo finale, e magari fare
un giro (magari due) ,di freni sulle mani. Così facendo si
ottiene uno stallo graduale e comunque, data la tendenza
della vela a volare anche a velocità bassissime, è meglio
prepararsi a fare due o tre passi di corsa prima di
fermarsi.
L'assenza di
tendenza al negativo consente di agire in modo energico e
deciso sui freni ed il risultato è inaspettato per uno
standard: veri e propri wing over da "Adrenalina~', con la
vela sempre in pressione e... per il ritorno al volo
normale, beh, basta lasciare i freni in alto.
Come già
detto, dubitiamo che possa avvenire in modo spontaneo. Le
simulazioni, comunque, ci hanno lasciati completamente
soddisfatti: la vela stenta a chiudersi e, quando lo fa,
tende a rimanere in volo rettilineo.
Per ottenere una rotazione di 30' sull'asse di volo è
stata necessaria una chiusura del 70-80% del bordo di
attacco, ottenuta trazionando contemporaneamente sia la
bretella "A" che la "B". La riapertura è stata comunque
automatica e pressoché immediata.
E' l'unico
difetto del Bingo: la vela entra volentieri e facilmente
in questa configurazione, il tasso di caduta raggiunto è
buono (-15 m/sec.) ma... la spirale si stabilizza molto '
troppo bene. L'uscita dalle viti più "tirate" non è quindi
automatica.
Non sarebbe gran problema su un intermedio, ma
considerando la fascia di utilizzatori di questo mezzo
sarebbe auspicabile un rientro automatico dalla
configurazione.
Comunque il rimedio è semplice: dopo avere rilasciato il
freno interno alla vite, se la vela non dà segno di volere
tornare al volo lineare, si pizzica il freno esterno, e il
gioco è fatto...
Non
eccessivamente fisico l'innesco, la vela si ripiega su se
stessa nel modo consueto e rimane perfettamente stabile,
con un tasso di caduta raggiunto di -7,5 m/sec. Il rientro
avviene comunque senza problemi sia con rilascio graduale
che repentino degli elevatori. La pendolata è
contenutissima, quasi insignificante.
E' indubbiamente da consigliare come manovra di perdita
quota su questo mezzo.
Pressoché
impossibili da fare e ancora peggio se si ha la pretesa di
tenerle chiuse. Con qualche acrobazia siamo riusciti a
semi-chiudere un pezzetto di vela aumentando in modo non
significativo il tasso di caduta.
Per citare un luogo comune, il gioco non vale la candela;
se bisogna scendere veramente è meglio ricorrere allo
stallo "B".
Il Bingo è
qualcosa che mancava sul mercato. Da molto tempo infatti
nessuno cercava di costruire la vela "assoluta", un mezzo
con dieci punti di efficienza, che non va mai in negativo,
che non chiude mai, che non ci sorprende con stalli
imprevisti.
Ora, se rinunciamo totalmente all'efficienza, quello che
rimane è il Bingo.
La Paradelta ha fatto la scelta coraggiosa di rinunciare
alle prestazioni per non fare compromessi sulla sicurezza.
Il risultato è una vela da scuola, forse l'unica vela
moderna specificamente progettata per questo scopo.
Stabile, divertentissimo e maneggevole, il Bingo è un
giocattolone che può attirare anche un pilota esperto in
vena di "numeri", che si possono fare senza patemi di
animo e preoccupazioni di sorta.
La sua naturale destinazione, dunque, sarebbe quella di
primissima vela, che accompagna il pilota neofita, che
magari è un po' scavezzacollo, fino al momento in cui avrà
appreso le regole del "bon ton" del volo libero.
Ma... vogliamo anche ipotizzare una destinazione diversa
per questo mezzo così particolare: se qualche pilota
esperto la scegliesse come seconda vela per i giorni
"tosti" o per divertirsi e basta?
D'altronde il prezzo al quale viene proposta la rende
molto appetibile per qualunque utilizzo, essendo inferiore
di un milione alla vela iniziate più economica attualmente
in commercio.
Soluzione anche economicamente ideale, dunque, per chi
vuole cominciare in piena sicurezza acquistando una vela
che terrà un anno o due senza sottostare ai veri e propri
salassi che oggigiorno richiede un primo acquisto. Dal
canto nostro, non possiamo non fare gli auguri al Bingo,
forse il capostipite di una nuova generazione di mezzi
volanti.
(+) Decollo
(+) Virata
(+) Sicurezza
(+) Prezzo
(-) Vite
(-) Rifiniture |