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Quanti
di noi guardano con occhio attento dentro ai cassoni della
vela per cercare di capire - o almeno intuire - com'è
fatta questa nostra macchina volante? Molti, credo.
Del resto è non solo lecito, ma anche doveroso ed ovvio
che un pilota abbia conoscenza e consapevolezza di come è
costruita la propria macchina volante e che
caratteristiche abbiano i materiali utilizzati.
Bene, abbiamo cercato di fare un viaggio attraverso il
mezzo o ed i suoi materiali. Lo iniziamo in questo
numero ma proseguiremo oltre, perché l'argomento è
vasto e richiede un approfondimento il più possibile
articolato, che vada a toccare progressivamente tutte le
componenti e gli elementi che lo riguardano. In particolare,
approfondiremo tutti gli aspetti relativi ai materiali,
ultimamente ritornati alla ribalta a causa di alcuni
comunicati di sicurezza relativi a tessuti difettosi.
Più che ad un allarmismo fuori luogo e ad una tristissima
carrellata di accanimenti commerciali di basso rango, con
i quali si vuoi far credere di essere i primi della
classe, noi crediamo nell'opportunità di cogliere
l'occasione per fare un approfondimento vero e tecnico su
tutta la tematica della costruzione dei parapendio e dei
materiali impiegati.
Perché è solo la conoscenza di questi elementi che ci
consente di vedere le cose per quello che sono, lontano da
inopportuni allarmismi da una parte e da false certezze
dall'altra.
Vi garantisco che nel corso della nostra inchiesta sono
emersi elementi importanti ed interessanti, capaci anche
di sfatare diversi luoghi comuni. Vi posso solo dire che
il livello di tecnicità dei materiali oggi è molto alto
anche se, come per molti comparti industriali, la limitatezza numerica dei settore obbliga a compromessi
sul rapporto qualità-prezzo, per i quali i primi ad
essere scontenti sono proprio i produttori di vele.
Nonostante questo limite, possiamo affermare che a
livello generale la qualità del materiale è
buona ed il suo utilizzo nel nostro campo affidabile
e sicuro.
Semmai, la qualità può essere un limite per le
prestazioni e per la durata nel tempo.
Dobbiamo però 'anche affermare che nessuno di noi
sarebbe disposto a spendere il doppio per un mezzo che ci darebbe il doppio. ma sarebbe sicuramente superato dal
punto di vista tecnologico nel giro di poco tempo.
Dunque attenzione quando chiediamo al livello produttivo
delle scelte particolari.
Abbiamo raccolto sia interventi della redazione, che
cercano di dare un panorama generale di conoscenza, che
interventi e viaggi nelle diverse realtà produttive a
livello internazionale, nella speranza di avere non
solo un quadro il più possibile ampio e completo. ma anche indicazioni
di come ci si sta muovendo per il futuro.
Vogliamo anche offrirvi delle raccomandazioni pratiche.
Una per tutte ve la vogliamo anticipare: sottoponete il vostro parapendio ad una revisione
periodica,
una volta all'anno - presso un centro qualificato, perché questa è l'unica
possibilità che avete di sapere in quale stato si trova realmente la vostra attrezzatura.
Anche in questo mestiere non ci si improvvisa:
bisogna rivolgersi a centri specializzati, che fanno abitualmente queste verifiche e che dispongono del l'attrezzatura necessaria, oltre che dell'esperienza e delle competenze idonee. Non accontentatevi del responso di un porosimetro,
perché è dimostrato
che molto dipende da dove e da come tale strumento viene
usato (una vela può risultare o meno idonea solo spostando
di pochi centimetri lo strumento).
Dal momento che questa operazione riguarda anzitutto la
nostra sicurezza, non lasciamola al caso ed investiamo
pure qualche Euro: saranno sempre ben spesi. |